Dal 1957
La parrocchia di San Luca Evangelista nasce ufficialmente il 21 giugno 1957, con la firma arcivescovile del decreto di costruzione della parrocchia. Una settimana più tardi Don Alessandro Aspes, allora giovane prete, ne prende possesso come primo parroco.
La sede provvisoria è nella villetta di Via Iomelli, dove viene aperta una piccola cappella, presto sostituita da una costruzione prefabbricata nel cortile retrostante l’area dove stava per sorgere la nuova chiesa, il cui progetto viene affidato al prestigioso architetto Gio Ponti.
Don Alessandro affronta con entusiasmo la “costruzione” della nuova comunità parrocchiale, che guiderà fino a novembre 1989, data nella quale è costretto a lasciare l’incarico per una grave malattia. Si spegnerà il 18 ottobre 1992, il giorno di San Luca.
Dal ’58 agli anni ’70
Nel dicembre 1958 Apertura ufficiale del cantiere per la costruzione della nuova chiesa.
Nel 1967 Mons. Gian Piero Crespi, che abita in via Accademia, inizia a celebrare la messa nella cappella di Piazza Aspromonte, compito che svolgerà sino al 1991, anno nel quale andrà in Svizzera, nella diocesi di Coira, per seguire quattro piccole parrocchie.
Verso gli anni ’70 la chiesa di S. Luca evangelista comincia ad avere una sua fisionomia ben precisa. Innanzitutto una svolta decisa nell’ambito dell’oratorio: qualche anno dopo l’arrivo del nuovo coadiutore, don Egidio Villani, l’oratorio diventa unico, con sede in S. Luca (in precedenza l’oratorio femminile era invece dislocato dalle suore di via Bazzini). Un’altra svolta avviene nella catechesi dell’Iniziazione cristiana: a cominciare dall’anno 1971 saranno le mamme stesse, di anno in anno, a “fare catechismo” al posto delle suore, coadiuvate dai ragazzi più grandi dell’oratorio, così come continua ad avvenire fino ad oggi. E si comincia anche a convocare genitori e bambini del precatechismo: il cosiddetto “Gruppo 0-7″.
“ Uno strano prete, don Egidio Villani, durante una gita della catechesi, mi chiese di frequentare un corso di preparazione per catechiste… e da quel momento la mia vita e quella della parrocchia si sono intrecciate in un cammino di fede e di amicizia… In S. Luca si cresceva insieme: i ragazzi più grandi, come ora, seguivano i più piccoli, così come i giovani più cresciuti erano punti certi di riferimento per i ragazzi ”
Anni ’80 e ’90
1980 Arrivo di Don Paolo Vesentini, coadiutore. Nella foto ritratto accanto a Fra Marco Finco e Don Aspes.
Ottobre 1982 A Don Giancarlo Noè, che comincia a lavorare negli uffici della Curia milanese, viene data l’opportunità di risiedere nei locali di via Jommelli di proprietà della parrocchia. Pur impegnato dall’incarico esterno, è da allora ben presente e apprezzato componente della comunità religiosa della parrocchia.
Novembre 1989 Arriva da Gurone Don Remo Girolami, il secondo parroco.
1990 Arrivo di Don Cesare Pavesi come coadiutore.
1993 Don Adriano Bertocchi sostituisce Don Cesare come coadiutore Nello stesso periodo arriva Don Fabio Volpato, che rimarrà fino al 1998.
1998 A rimpiazzare Don Adriano, divenuto parroco, arriva Don Marco Paleari. Arrivo di Don Piero Moioli, detto Don Pierino.
Anni 2000
2002 Don Remo, dopo 13 anni, viene sostituito da Don Paolo Stefanazzi, che sarà il terzo parroco.
2003 Mons. Gian Piero Crespi torna dalla Svizzera.
2006 La parrocchia festeggia i 50 anni della ordinazione sacerdotale di Mons. Crespi. Ad ottobre Don Paolo viene destinato ad altra parrocchia. La gestione della comunità parrocchiale viene temporaneamente affidata a Don Giancarlo Noè, coadiuvato da Don Marco e Don Pierino.
2007 In occasione del 50° anniversario di fondazione della nostra parrocchia è stato pubblicato il volume che raccoglie la storia della comunità. Alcune copie sono ancora liberamente disponibili in chiesa ed è scaricabile la versione in Pdf (5Mb)
Dal volume abbiamo tratto alcune date significative, relative ai parroci e sacerdoti che fanno parte della nostra storia.
Vorremmo però ampliare, con il vostro aiuto, la storia della nostra comunità. Invitiamo quindi tutti coloro che avessero materiale di interesse “storico” (immagini, documenti) a farcelo pervenire. Grazie
A ottobre arriva il quarto parroco, Don Carlo Doneda, classe 1966, sacerdote dal 1992.
2009 A luglio Don Goli Kiran inizia la sua esperienza in qualità di Presbitero Extradiocesano. Segue le attività dell’Oratorio. In agosto 2011 viene richiamato in India come Responsabile del Programma di Adozioni a Distanza.
2011 Il 5 settembre 2011 Don Giancarlo Noè è tornato alla Casa del Padre.
2012 A fine marzo Don Pierino assume il nuovo incarico di Cappellano nella Residenza Amica, a Giussano. Domenica 1 aprile torna per un saluto ai sanluchini. A settembre arriva don Andrea, con il ruolo di coadiutore. Rimane fino a febbraio 2021, quando lascia San Luca per un incarico presso la parrocchia di Gallarate.
2016 Il 29 dicembre don Pierino è tornato alla Casa del Padre; riposa nel cimitero di Giussano.
2018 A settembre Don Carlo Doneda lascia San Luca per un incarico di missione a Cuba. È sostituito da Don Attilio Anzivino, il quinto parroco.
Opere d’Arte
La nostra chiesa, realizzata nella seconda metà degli anni Cinquanta su progetto di Gio Ponti, rappresenta un valore architettonico e culturale di un certo rilievo nell’ambito dei luoghi di culto milanesi. Per contribuire a sostenere la consapevolezza di questo patrimonio, riportiamo di seguito una breve sintesi della descrizione realizzata dalla Regione Lombardia. Il testo completo è disponibile al link:
http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/3m080-00095/
Riportiamo inoltre la descrizione di alcune opere d’arte presenti nei nostri ambienti: anche queste contribuiscono a valorizzare i nostri luoghi di preghiera e riflessione.
L’edificio
Indirizzo: Via Andrea Maria Ampère (Nel centro abitato, distinguibile dal contesto) – Milano (MI)
Tipologia generale: architettura religiosa e rituale
Tipologia specifica: chiesa
Configurazione strutturale: Edificio con pianta a forma poligonale allungata con struttura portante a pilastri di calcestruzzo su fondazione a plinti, murature d’ambito e partiture interne in mattoni, copertura con tetto a falde.
Epoca di costruzione: 1955 – 1960
Autori: Ponti, Giò, progetto; Fornaroli, Antonio, progetto; Rosselli, Alberto, progetto
Descrizione: Nella zona Città Studi a Milano si trova la chiesa di San Luca Evangelista, eretta nella seconda metà degli anni Cinquanta, uno degli edifici per il culto più importanti fra quanti realizzati su progetto di Gio Ponti nella città, assieme alla chiesa di San Francesco al Fopponino (1961-64) e alla cappella di Santa Maria Annunciata dell’ospedale San Carlo (1964-65).
L’edificio occupa ampiamente un lotto rettangolare comunicante tra via Jommelli e via Ampère, sulla quale si erge imponente la facciata a capanna della chiesa. La tradizionale immagine è qui reinterpretata in chiave moderna con un risultato tanto efficace quanto originale per l’andamento a linee spezzate dell’alzato.
Una scalinata conduce al sagrato, sul quale si aprono tre ingressi, due ai lati ricavati entro alte bussole definite da una lama di calcestruzzo e da una vetrata, ed uno principale al centro, con un portale in legno a losanghe, che ripropone la sagoma a capanna, delimitato da riquadrature in cristallo. La facciata è rivestita da piastrelle in gres ceramico grigio a punta di diamante, con motivi decorativi a croce ripetuti sull’intera superficie.
All’interno la rappresentazione scenografica dell’architettura e dell’invenzione tecnologica trova spazio in un ambiente ampio e luminoso; i pilastri fortemente rastremati convergono all’alto dove le travature si intersecano in nodi strutturali poderosi, alleggerite dai fasci di luce che spiovono dai tagli ricavati al di sotto del limite delle falde della copertura. E’ ancora la luce che entra attraverso le vetrate multicolori distribuite sui lati lunghi o che filtra attraverso il sottile taglio verticale coincidente con l’asse delle facciata, sopra l’ingresso, a far vibrare l’atmosfera.
Al candore delle strutture portanti e delle pareti tinteggiate di bianco è contrapposta la duplice falda della copertura, colorata di blu intenso.
Un capitolo rappresentativo della moderna interpretazione dell’architettura sacra di Ponti, con lo spazio rinnovato di continuo al variare della luce.
Notizie storiche
“Costruire una chiesa è un po’ come ricostruire la religione, restituirla alla sua essenza”, afferma l’architetto Gio Ponti, secondo un principio al quale è rimasto fedele durante il lungo percorso professionale.Uno dei luoghi di culto milanesi è la chiesa di San Luca Evangelista, realizzata nella seconda metà degli anni Cinquanta.
Il progetto fu affidato all’architetto Gio Ponti che, nel 1952, aveva fondato lo studio con l’ingegnere Antonio Fornaroli e l’architetto Alberto Rosselli con un documento ufficiale del 21 giugno 1957 Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano e successivamente eletto papa col nome di Paolo VI, decretava di erigere in ente la nuova chiesa in progetto. Il 6 febbraio 1959 si avviava la costruzione l’edificio sacro.
L’edificio attualmente in buono stato di conservazione è interessato da alcune opere di ristrutturazione, oltre al consolidamento delle strutture la creazione di una cappellina sotterranea di supporto per le funzioni religiose. Accanto al nuovo ingresso e al rifacimento della pavimentazione del sagrato una rampa di accesso sul lato destro della scalinata.
Pietà di Carola Mazot
Olio su tela, 50×70, anno 2002, è conservata nella cappellina.
Accanto al quadro vediamo don Andrea Florio, estimatore e appassionato di arte contemporanea.
Carola Mazot cenni biografici
Carola Mazot (Valdagno 1929 – Milano 2016), inizia a 13 anni la pittura con il nonno materno, il pittore post-impressionista Vettore Zanetti Zilla, poi con Donato Frisia e lo scultore Lorenzo Pepe.
All’accademia di Belle Arti di Brera frequenta con Giacomo Manzù. Nel 1952 sposa lo scultore Guido di Fidio e studia ancora scultura con Marino Marini. Si diploma in seguito con Pompeo Borra.
Ha vissuto e lavorato a Milano dove è scomparsa nel 2016.
Sono stati molto importanti gli apprezzamenti che lungo gli anni hanno accompagnato il suo lavoro, da Liana Bortolon a Dino Villani, da Mario De Micheli a Franco Loi ad artisti significativi come Ernesto Treccani, Eugenio Tomiolo, Giuseppe Migneco, Alik Cavaliere per ricordarne solo alcuni, con un consenso affettuoso, attento e qualificato.
Numerose sono le sue opere in collezioni private.Oltre alla deposizione conservata nella chiesa di San Luca Evangelista a Milano, due opere sono state acquisite dal Museo della Permanente di Milano. Una collezione di 37 opere è visionabile presso il suo Comune di nascita. Le sue esposizioni hanno fatto il giro del mondo da Milano a Verona e Venezia ma anche Parigi, Vienna, Varsavia, New York e San Francisco.
Crocifissione e Deposizione di Gioxe De Micheli
Gioxe De Micheli cenni biografici
È nato a Milano il 27 gennaio 1947. Gioxe è la voce dialettale genovese di Giuseppe.
Giovanissimo è andato “a bottega” da due tra i più rappresentativi esponenti del “Realismo esistenziale”, Giovanni Cappelli e Giuseppe Martinelli, in seguito, a Brera, sotto la guida di Gianfilippo Usellini, ha frequentato i corsi di Decorazione e Affresco.
Di lui hanno scritto critici e poeti: da Raffaele De Grada, Giovanni Testori, Dino Buzzati, Luigi Carluccio, Franco Solmi, Raffaele Carrieri e Roberto Tassi a Rossana Bossaglia, Giorgio Seveso, Giovanni Raboni, Giorgio Luzzi, Elena Pontiggia, Vivian Lamarque, Gianfranco Bruno, Tiziano Rossi e Chiara Gatti.
Nel 1994 ha realizzato per il Palazzo di Giustizia di Milano il dipinto di grandi dimensioni: Ex itinere –Trittico dei viaggiatori e nel 2001, a Collodi, un grande murale per la Fondazione Pinocchio. Dal 2013, il suo Polittico della Maternità, trova definitiva collocazione nella chiesa romanica di San Biagio a Lombrici di Camaiore (LU).
Vive e lavora a Milano.








